Il potere terapeutico della Clorofilla
A molti di noi piace prendere il sole: ci sentiamo tutti meglio e abbiamo un aspetto più sano se passiamo regolarmente un po’ di tempo ad assorbirne i raggi. Cerchiamo di esporci il più possibile, e i nostri costumi da bagno ormai sono ridotti al minimo, perché vogliamo immergere tutto il nostro corpo nella preziosa luce solare. Pochi però sanno dell’esistenza del sole in forma liquida: la clorofilla.
La clorofilla è importante quanto la luce solare! Senza il sole la vita non è possibile, e nemmeno senza la clorofilla, che è energia solare liquefatta. Consumare la maggior quantità possibile di clorofilla è come far prendere un bagno di sole ai nostri organi interni. La molecola della clorofilla è incredibilmente simile a quella dell’eme nel sangue umano. La clorofilla si prende cura del nostro corpo come una madre premurosa e amorevole: guarisce e depura tutti i nostri organi e distrugge anche molti dei nostri nemici interni, come i batteri patogeni, i funghi, le cellule cancerose’ e molti altri ancora.
Per ottenere la salute ideale, dobbiamo avere nell’intestino l’8085% di batteri “buoni”: questi ultimi sintetizzano molte sostanze nutritive essenziali per il nostro organismo, compresa la vitamina K, le vitamine del complesso B, numerosi enzimi utili e altre sostanze vitali. Questi batteri “buoni” o aerobi, vivono e proliferano in presenza di ossigeno, necessario alla loro continua crescita e alla loro sopravvivenza. È questo il motivo per cui, se non abbiamo sufficiente ossigeno nelle cellule del nostro corpo, i batteri “cattivi” prendono il sopravvento e cominciano a moltiplicarsi, dando origine a un’enorme quantità d’infezioni e di malattie. Questi batteri patogeni sono anaerobi e non tollerano l’ossigeno gassoso. Prendersi cura della propria flora intestinale è una cosa di importanza vitale. I batteri “buoni possono essere distrutti con facilità da innumerevoli fattori, fra cui gli antibiotici, una dieta inadeguata, un’alimentazione eccessiva e lo stress. In questo caso, potremmo avere l’80-90% di batteri “cattivi” che riempiono il nostro organismo di scorie acide tossiche. Sono convinta che la prevalenza dei batteri anaerobi nell’intestino sia una delle prime cause di tutte le malattie.
Sin dall’antichità, la clorofilla veniva utilizzata come rimedio miracoloso. Si tratta di una sostanza che trasporta grandi quantità di ossigeno e riveste perciò un ruolo importante per la sopravvi. venza dei batteri aerobi. Di conseguenza, più clorofilla consumiamo, più favoriamo una sana flora intestinale e una buona salute generale. Considerando che le verdure a foglia verde sono una delle principali fonti di clorofilla, per assumere questa sostanza è di studi scientifici rivela che non c’è quasi malattia che non possa trarre beneficio da questa sostanza. Per descrivere tutte le proprietà curative della clorofilla dovrei scrivere un volume a parte. Perciò qui di seguito ho elencato solo alcune delle molte proprietà terapeutiche di questa sostanza sbalorditiva.
La clorofilla
• aumenta il numero dei globuli rossi;
• contribuisce a prevenire il cancro;
• fornisce ferro agli organi;
• aumenta l’alcalinità del corpo;
• neutralizza le tossine ingerite;
• migliora l’anemia;
• depura e deodora i tessuti intestinali;
• contribuisce a depurare il fegato;
• facilita la guarigione dall’epatite;
• regola il ciclo mestruale;
• coadiuva la cura dell’emofilia;
migliora la produzione di latte;
accelera la guarigione delle piaghe;
elimina gli odori corporei;
combatte i batteri nelle ferite;
pulisce i denti e le gengive nella piorrea;
elimina l’alitosi;
allevia il bruciore di gola;
• è un eccellente collutorio post-chirurgico;
• arreca beneficio all’infiammazione delle tonsille;
• è curativa dei tessuti ulcerati;
• calma il dolore delle emorroidi;
• favorisce l’espulsione del catarro;
• rivitalizza il sistema vascolare nelle gambe;
• migliora le vene varicose;
• riduce il dolore causato dall’infiammazione;
• migliora la vista.
L’obiettivo più importante di tutte le forme di vita del pianeta è la continuazione della vita stessa. Di cosa abbiamo bisogno, come esseri umani, per sopravvivere? Oltre all’aria e all’acqua, il nostro bisogno primario è il cibo, che otteniamo dalle piante e dagli animali. Da dove traggono nutrimento le piante? Dal terreno o direttamente dal sole. Solo le piante sanno convertire la luce del sole in carboidrati, che usano poi per diverse funzioni. Una porzione di zucchero va ai frutti, in modo tale da attirare gli animali, gli uccelli, gli esseri umani e altri esseri viventi, che poi contribuiranno a spargerne i semi. Gran parte dello zucchero prodotto dalla clorofilla viene trasferito alle radici della pianta. Tutti sanno che queste ultime hanno un sapore dolce, come per esempio le carote, le barbabietole, le patate dolci, le patate e le rape. Ci sono infinite varietà di funghi, microbi, amebe, batteri e altri microrganismi la cui vita dipende dallo zucchero contenuto nelle radici delle piante. Inoltre, le piante utilizzano i carboidrati per costruire nuovi steli, radici e corteccia, e soprattutto costruiscono nuove foglie perché sono proprio queste ultime a produrre più carboidrati. È per questo che la massa di foglie è sempre maggiore rispetto al resto della pianta. Poiché cercano sempre di aumentare l’assorbimento della luce da parte della clorofilla, le piante verdi continuano a crescere, ed ecco che dobbiamo continuamente potare le siepi e falciare l’erba nel prato intorno a casa, altrimenti continuerebbero a svilupparsi fino a occupare tutto lo spazio, senza più lasciarne a noi.
La vita delle piante dipende dalla luce del sole, e la nostra vita dipende dalle piante. Anche chi mangia gli animali, lo fa per le sostanze nutritive che l’animale ha a sua volta ricevuto dalle piante di cui si è nutrito. Ecco perché gli esseri umani non mangiano quasi mai animali carnivori, ma solo quelli erbivori. Gli antichi precetti del giudaismo, dell’Islam e di altre religioni proibiscono il consumo di animali carnivori come leoni, tigri, leopardi, volpi, aquile e pellicani. Mia nonna ricordava che quando, durante la guerra, i suoi parenti affamati cercarono di mangiare la carne di animali e di uccelli carnivori, si ammalarono tutti gravemente. Al tempo stesso, nessuna creatura vivente, nemmeno i carnivori, potrebbe sopravvivere senza mangiare qualche foglia verde: a tutti è capitato di vedere che anche i cani e i gatti a volte mangiano l’erba.
Con l’elevato contenuto di ossigeno della clorofilla, e la ricca presenza di minerali nelle piante, le verdure a foglia verde sono i cibi più alcalinizzanti che esistano sul nostro pianeta. Integrando nella nostra dieta i frullati verdi, possiamo mantenere il nostro corpo sano e alcalino.
Un altro modo perfetto per ottenere dalle verdure verdi la clorofilla e le sostanze nutritive è bere il succo di erba di grano (wheatgrass). Questa nutriente bevanda è stata inventata dalla dottoressa Ann Wigmore, e il suo successo è in continua crescita. Il succo di erba di grano consiste per il 70% di clorofilla e contiene 22 minerali diversi sul totale dei 102 minerali presenti nel corpo umano, oltre a betacarotene, vitamine del complesso B vitamine C, E, He K, 19 amminoacidi ed enzimi benefici. Tutte queste proprietà fanno del succo di erba di grano un toccasana dalle straordinarie virtù terapeutiche.
Va detto però che la forte densità nutrizionale di questo succo ne fa una bevanda di difficile degustazione. Molti vorrebbero consumarlo regolarmente, ma non ci riescono per la reazione di nausea che a volte il solo odore scatena. Anch’io ho provato spesso a bere il succo di erba di grano, ma non sono mai riuscita a tenerlo nello stomaco, nemmeno dopo aver imparato la speciale “danza dell’erba di grano”, né dopo aver recitato una preghiera speciale, e neppure usando trucchi come tapparsi il naso.
Dopo aver bevuto regolarmente i frullati verdi per un anno, mi è stato offerto un assaggio di succo di erba di grano, e inaspettatamente l’ho apprezzato. Per la prima volta nella vita, ora riesco a bere volentieri 120, 180, 240 ml di questo succo di erba di grano al giorno. Sono rimasta così piacevolmente sorpresa che per un po’ di tempo ho continuato a recarmi alla cooperativa di alimenti biologici di Ashland con l’unico scopo di bere questo succo, pur pagando ben 10 o 15 dollari per volta. Ho sentito i commenti delle ragazze che lavorano al banco dei succhi: dicevano di non aver mai visto qualcuno bere con tanta facilità una simile quantità di succo di erba di grano. Nessuna di loro riusciva neppure ad assaggiarlo. Attualmente non lo bevo tutti i giorni, ma se ne ho l’opportunità non me la lascio sfuggire. Penso che questo grosso cambiamento della mia reazione fisica al succo di erba di grano abbia a che fare con il miglioramento del mio livello di acidità gastrica.
(di Victoria Boutenko. Fonte: Le virtù terapeutiche dei frullati verdi – Macro Edizioni)




