Alimentazione e Nutrizione

IMPORTANZA DELLA NUTRIZIONE PER LA SALUTE

Intendiamo per Alimentazione qualsiasi cosa venga introdotta nel nostro apparato digerente mentre per Nutrizione solo quelle sostanze che servono all’organismo per generare processi vitali.

Il filosofo Feuerbach asseriva :”Noi siamo quello che mangiamo” e nessuna affermazione è più vera di questa.

Ma perché il cibo è così importante per la nostra salute?

Per capirlo dobbiamo fare un passo indietro e indagare sul funzionamento del nostro organo principale: il sangue.

E’ l’organo principale perché porta ossigeno e sostanze nutrienti a tutti i 100.000 miliardi di cellule del nostro organismo e, nello stesso tempo ritira dalle stesse cellule tutte le sostanze di scarto (che sono acide).

Insomma alimenta e pulisce allo stesso tempo.

Questa mansioni però possono essere svolte solo a determinate condizioni ossia che il sangue mantenga un equilibrio tra acido e base (o alcalino), vedi appendice. In definitiva non deve essere né troppo acido né troppo basico; il suo valore di pH deve mantenersi in un range molto stretto tra 7,35 e 7,45.

Cosa succede se si va oltre questi valori? Si entra immediatamente in coma e poi si muore.

Quindi le sostanze acide e basiche presenti nel sangue devono essere in equilibrio; lo sono? Evidentemente sì perché altrimenti saremmo tutti morti, ma vediamo come e perché.

Cominciamo col dire quali sono le sostanze acide o meglio le loro fonti.

Sono due le fonti di acido in un organismo, una endogena e l’altra esogena:

A) Fonte endogena = metabolismo

Tutti i processi di ossidoriduzione producono degli scarti acidi che le cellule espellono nel circolo sanguigno.

B) La maggior parte di quello che ingeriamo con l’alimentazione, con la respirazione e persino con processi emotivi come lo stress è di natura acidificante.

Come si producono gli acidi ?
Stress, rumore, irritazione, paura determinano la formazione di acido cloridrico e un eccesso di tale acido nello stomaco può provocare gastriti o ulcere.
L’ acido lattico che si forma nei muscoli quando l’organismo è sotto sforzo.
I dolciumi, cioè cereali raffinati e zucchero, vengono metabolizzati con la produzione di acido acetico, mentre té nero e caffè apportano acido tannico acido cloridrico.
Tutte le proteine di origine animale, compreso i latticini, producono dopo la digestione, acido uricoacido solforico acido nitrico. L’acido solforico (prodotto soprattutto dalla carne suina) indebolisce e rammollisce i dischi intervertebrali ed è la prima causa dei problemi alle cartilagini.
Tutti questi acidi devono essere neutralizzati il più rapidamente possibile dall’organismo, perché non ne vengano intaccate le cellule, organi, ghiandole e funzioni varie.

Come si possono neutralizzare tutti questi acidi?

La riserva alcalina
Nel corpo, come vedremo nel dettaglio, esistono molti depositi di minerali: mucose, capelli, vasi, unghie, tendini, cartilagini, capsule, ossa, denti. Si tratta di depositi basici con un valore di pH intorno a 8,1 e rappresentano le riserve di minerali d’emergenza per l’intero organismo.
Quando il sangue diventa carico di acidi, il cervello (l’ipotalamo) ordina immediatamente di recuperare dei sali minerali alcalini (calcio, magnesio, potassio, fosforo, ecc.) per tamponare e neutralizzare la crescente acidità. Si tratta di programmi biologici istantanei per la sopravvivenza.

Questa riserva alcalina possiamo immaginarcela come un sacchetto di bicarbonato (in realtà tutti i minerali alcalini) a disposizione del sangue che vi attinge quando ha bisogno di neutralizzare l’eccesso di acidosi.

Equilibrio acido base e salute

Cerchiamo ora di capire perché l’acidificazione progressiva del nostro organismo ha effetti così deleteri sulla nostra salute.

Quando nasciamo noi siamo degli esseri molto alcalini; è come se venissimo al mondo con un “bancomat” alcalino che poi utilizzeremo nel corso della nostra vita fin quando questo non si scarica. Infatti voi vedete che le persone fin verso i 40 anni godono generalmente di buona salute e di scarsi segni d’invecchiamento.

Il problema nasce quando, esaurito questo bancomat, inizia il processo d’invecchiamento e tutte le malattie fino ad arrivare al tumore.

Si può evitare o rallentare tutto questo? In definitiva si può ricaricare questo bancomat?

La risposta è sì e lo possiamo fare solo attraverso una corretta alimentazione che sia ricchissima di sostanze alcaline e rinunciando a tutti gli alimenti acidificanti.

La Nutrizione

La Nutrizione riveste quindi un ruolo di primaria importanza nella prevenzione e nella correzione dell’acidosi. Infatti il metabolismo degli alimenti crea scorie acide o alcaline.

Per questo gli alimenti vanno distinti in: acidificantialcalinizzanti e neutri. A grandi linee possiamo indicare:

Gli alimenti ad azione acidificante sono: lo zucchero raffinato e i dolciumi, la farina bianca e i suoi derivati, i grassi idrogenati, gli oli raffinati, i brodi grassi, l’alcool, il caffè e il tè e la carne, il pesce, l’albume, i formaggi aromatizzati e fermentati. Tutte le proteine di origine animale.

Gli alimenti ad azione alcalinizzante sono: la verdura (tranne i carciofi, gli asparagi, i cavoli di Bruxelles, le cipolle e i porri), i succhi e i brodi di verdura, la frutta e il suo succo , la frutta secca, le erbe aromatiche, le patate, le mandorle, l’avocado, le olive, la soia e i suoi derivati, le tisane.

Gli alimenti ad azione neutra sono: i cereali integrali, il pane e la pasta integrale, il germe di grano, i frutti oleaginosi (ad eccezione delle arachidi), gli oli crudi e pressati a freddo, il burro crudo e fresco.