IL GRANDE INGANNO DI LOUIS PASTEUR

Che arricchisce l’industria farmaceutica, per esempio, col coronavirus

 

  • .”La medicina moderna si basa su fraintendimenti e frodi. Ecco perché non cura quasi nessuna malattia.

    “Non esiste affatto il contagio da virus e batteri ed oggi dal “coronavirus”; come disse Pasteur al suo assistente sul letto di morte: “il germe non è niente, il terreno è tutto”.

    Fu però lo stesso Louis Pasteur a convincere una “comunità medica scettica” che i germi contagiosi causano malattie; la sua “teoria dei germi” ora serve come spiegazione ufficiale per la maggior parte delle malattie.

    Tuttavia, nei suoi DIARI PRIVATI ,afferma inequivocabilmente che in tutta la sua carriera NON è stato in grado di trasferire la malattia con una coltura pura di batteri (ovviamente non era in grado di purificare i virus in quel momento).

    Ha ammesso che l’intero sforzo per dimostrare il contagio è stato un fallimento, portando alla sua famosa confessione sul letto di morte che: “il germe non è niente, il terreno è tutto”.

    1. Pasteur (chimico) non ha scoperto niente, ma ha rubato in parte la teoria ad un altro scienziato: Antoine Bechamp (medico).

    2. Pasteur ha distorto la teoria di questo scienziato-medico.

    Bechamp infatti ha scoperto che i germi non sono la causa della malattia ma si occupano solo di decomporre i tessuti in degrado e sono prodotti dall’organismo; di fatto sono gli spazzini dell’organismo.

    3. Bechamp ha teorizzato il Polimorfismo dei batteri. Secondo lui i batteri possono trasformarsi in virus (proteine complesse di lipidi a DNA) a seconda del “Terreno”, ossia dell’organismo in cui si trovano.

    Nel 1980 alcuni batteriologi (Sorin, Sonea, Panisset, Naessens) hanno confermato che il polimorfismo batterico era un fatto scientifico inconfutabile:

    “se si sconvolge il mondo dei batteri con il nostro intervento, le conseguenze possono arrivare a compromettere la vita sulla terra”, essi hanno affermato.

    4. Se fossero i germi o i virus le cause delle malattie noi saremmo già morti perché ne abbiamo in gran quantità nel nostro organismo, come afferma lo stesso dr. Hamer: (Quarta legge – I microbi sono al servizio del cervello e della mente).

    5. Dal “filone di ricerca” di Pasteur nacque l’industria delle vaccinazioni (antidoto al “veleno”, al virus), mentre dal “filone di ricerca” di Koch nacquero, a partire dall’industria chimica dei coloranti, gli antibiotici e, in seguito, i chemioterapici.

    Pasteur era uno scienziato disonesto, al pari di Koch.

    Tuttavia, e qui uso proprio le parole di Stephen Lanka, “… era abbastanza umano da documentare i suoi inganni in diari paralleli ai suoi libri di laboratorio primari. Egli decretò che questi documenti non dovevano mai essere pubblicizzati. La sua famiglia ottenne naturalmente grandi ricchezze. Ma l’ultimo antenato maschio di Pasteur non ha ubbidito a quel decreto e ha fatto trapelare i registri all’università di Princeton.

    Nel 1993 il professor Gerard Geisson pubblicò un’analisi in lingua inglese che rivelò che Pasteur aveva commesso frodi massicce in tutti i suoi studi. Ad esempio, gli animali vaccinati, se sono sopravvissuti, non sono stati avvelenati, gli animali del gruppo di controllo che sono morti senza vaccini sono stati avvelenati massicciamente, e così via. Questo era Pasteur.”

    La credenza nel contagio ha raggiunto così, incredibilmente, i nostri giorni. Essa è stata enormemente potenziata da un’incessante e martellante propaganda (scuola, film, “studi”, “dibattiti”), che dall’Europa si è espansa sostanzialmente a tutto il mondo. Inoltre si è continuato ad inventare nuove “epidemie”, dovute (secondo quanto ci dicono ai giorni nostri) quasi sempre a “virus”:

    AIDS, suina, aviaria, mucca pazza, ecc. ecc., fino ad arrivare all’odierno Covid19.

    Quasi tutti oggi credono nel contagio, e molti sono sicuri di averne “dimostrazione” nella loro esperienza quotidiana. Per esempio, in molte malattie pediatriche considerate infettive, come le malattie esantematiche, sono tutti più o meno sicuri del contagio, perché hanno visto che spesso diversi bambini si ammalano insieme. Non si riflette però su altre evidenze. Anzitutto, se fosse vera la teoria del contagio, tutti i bambini si ammalerebbero, non solo una parte. Inoltre, non è mai possibile provocare una specifica malattia in una persona sana mettendolo a contatto con dei batteri. Per esempio, non si riesce in nessun modo a far ammalare una persona sana, bambino o adulto, di varicella, pertosse o scarlattina, a piacimento e a comando, semplicemente mettendolo a contatto col batterio corrispondente, considerato “causa”.”