Herbert Shelton

Herbert Shelton

Dal 1° Capitolo de “Il digiuno può salvarti la vita”

Voi e il digiuno

Digiunare significa molto di più del semplice non mangiare: è una scienza e un’arte. Influenza il benessere generale del corpo e gli aspetti psicologici ed emotivi della vita.

Digiunare, nel senso inteso da noi, significa astinenza totale, per un periodo di tempo definito, dal cibo. Il termine deriva dalla parola “fasten” che, nell’inglese arcaico, significava saldo o fissato. In altre parole, il digiuno è un qualcosa da portare avanti su basi salde e sotto condizioni controllate e ben fissate.

In termine religioso può significare l’astinenza da alcuni tipi di cibi in concomitanza a specifiche giornate considerate sante. Ma, comunque, in questi casi si tratta di un’astinenza parziale e mai totale. Vi sono persone che durante la Quaresima hanno “digiunato” riuscendo però ad aumentare di peso e questo perché sostituivano gli alimenti proibiti con altri molto più grassi e ricchi.

Quelli che ritengono che il digiuno sia l’equivalente del morire di fame si sbagliano in pieno. Fondamentalmente vi sono due periodi, nel processo di astinenza dal cibo, di cui ci occuperemo: il periodo del digiuno vero e proprio ed il periodo della fame. Man mano che studieremo il fenomeno dell’astinenza, chiariremo definitivamente le differenze tra queste due fasi. è necessario, tuttavia, comprendere dall’inizio che lo stadio del digiuno continua per tutto il tempo in cui il corpo riesce a mantenersi consumando le riserve immagazzinate nei suoi tessuti. La fame inizia quando si protrae l’astinenza oltre il limite delle riserve.

Bisogna altresì comprendere che esiste tutta una terminologia spicciola la quale getta fumo negli occhi del pubblico lettore. Ad esempio: si sente spesso parlare dei “digiuni dell’acqua”; tecnicamente si presuppone che una persona che si sottopone al digiuno dell’acqua rinunci completamente al consumo di tale liquido. Al contrario, ciò che si intende nella terminologia spicciola è una dieta in cui si fa esclusivamente uso di acqua. Lo stesso vale per le espressioni “digiuno dei succhi di frutta” o “digiuno degli estratti vegetali”. Di nuovo, in questi casi, si intende dire che si rinuncia a tutti gli alimenti, ad eccezione della frutta o degli estratti vegetali.

Il termine “digiuno parziale” viene usato da coloro i quali limitano fino al massimo possibile ciò che consumano. L’uso improprio della parola “inedia”, tanto nel linguaggio comune quanto nella terminologia scientifica, ha causato molti danni. Il termine deriva dalla parola anglosassone “stearfan” che significa morire non solo per mancanza di cibo, ma anche per assideramento. Da qui è nata l’espressione “morire di freddo”.