Prevenzione del cancro

      Quando mi stavo specializzando in digiuno terapia sotto la guida del professor Jurij Nikolaev, quest’ultimo mi raccontò di un esperimento interessante. Gli studenti dell’Istituto medico di Stavropol avevano suddiviso 120 topi bianchi in 4 gruppi: uno era di controllo e gli altri tre erano stati sottoposti ad un digiuno di 3 giorni in tempi diversi.

Al primo di questi tre gruppi di topi era stato inoculato un sarcoma prima di mettere gli animali a digiuno; al secondo il sarcoma era stato inoculato durante il digiuno e al terzo dopo il digiuno. Gli animali del gruppo di controllo che non era stato sottoposto a digiuno morirono tutti. Dei 30 soggetti cui era stato inoculato il sarcoma prima dell’esperimento ne morì la metà e dei 30 trattati durante il digiuno ne morì un terzo. Per contro, i topi trattati dopo il digiuno sopravvissero tutti.

      Durante un digiuno secco sopravvivono le cellule più forti, le più vitali, per questo anche periodi brevi di digiuno secco risultano essere una seria misura preventiva contro i tumori maligni.

      Un altro effetto miracoloso del digiuno è stato riscontrato da scienziati americani che stavano studiando gli effetti del digiuno sullo sviluppo di gravi forme di cancro.

      Le cavie furono divise in due gruppi, uno sperimentale e l’altro di controllo. I ratti del gruppo di controllo furono esposti a radiazioni, con una dose calibrata in modo da non causare la rapida morte degli animali.          Ciononostante dopo 2-3 settimane i ratti svilupparono un tumore maligno del sangue. Il gruppo sperimentale ebbe più fortuna. Prima dell’esposizione gli animali erano stati sottoposti a un digiuno completo. Si supponeva che l’organismo, indebolito dal digiuno, dovesse reagire a questo impatto negativo in modo ancora più acuto e la malattia dovesse assumere una forma più grave. Ma i risultati dimostrarono esattamente il contrario! Nel gruppo sperimentale, rispetto ai ratti di controllo, il numero di ratti malati era inferiore del 70%.

Rinnovamento del potenziale energetico dell’organismo

      L’acqua è uno dei migliori vettori energo-informazionali. Ciò è dovuto alla sua struttura molecolare, unica nel suo genere, e alla variabilità della sua struttura clusterizzata. Gli scienziati hanno dimostrato che nell’organismo umano, molto prima della comparsa dei sintomi di una malattia, si formano zone locali di acqua “pesante”, acqua con una struttura irregolare, in altre parole delle zone patologiche.

      Ogni engramma negativo, ogni manifestazione di energia negativa convogliata intenzionalmente, come per esempio la fattura o il malocchio o anche semplicemente l’invidia umana, è localizzata in queste aree patologiche. Durante il digiuno a secco avviene la sostituzione dell’acqua “morta” con acqua “viva” di alta qualità ed energeticamente rinnovata, l’acqua sintetizzata dall’organismo stesso.

Il digiuno secco è prima di tutto un intenso lavoro spirituale, finalizzato alla depurazione dell’anima e del corpo dalle entità che vi parassitano ed è al contempo un esercizio per rafforzare la forza di volontà e migliorare il potere del pensiero positivo nelle prime fasi di evoluzione. Il digiuno secco, attraverso gli organi del corpo, brucia in modo uniforme tutti gli elementi superflui e inadatti all’evoluzione del corpo stesso e ciò non solo sul piano meccanico, ma anche spirituale. Nell’arco di un minimo di 7-10 giorni le entità energetiche negative, sentendo di soccombere a causa dell’assenza di nutrimento, cominceranno ad abbandonare il corpo perché non possono tollerare il digiuno secco e le vibrazioni positive che vengono emesse dal digiunante. Soprattutto se la pratica di digiuno viene associata ad atti positivi.

      Il digiuno secco dona una grande riserva di energia. Sembra incredibile: come è possibile che una persona, pur non mangiando nulla e spendendo energia in movimento e attività varie, riscontri comunque delle riserve aumentate di energia?

      In realtà non c’è alcun paradosso. Privato del cibo organico, il corpo comincia ad assorbire fortemente l’energia sottile dello spazio e dell’ambiente circostante. Con il passaggio alla rialimentazione esso si giova di un effetto di super-ripristino cioè accumula energia in modo più intenso rispetto a prima del digiuno perché si riattivano tutte le sue risorse, prima latenti. Grazie al digiuno, infatti, si ripuliscono i chakra e i canali energetici da cui dipendono molte abilità. Dopo l’uscita dal digiuno il sonno si riduce a 4-5 ore, la persona è stracarica di energia. Questo meraviglioso stato psico-fisico si mantiene per un lungo periodo di tempo se si segue una buona alimentazione, si fa esercizio fisico e si passeggia all’aria aperta e al sole.